La stagione 2022 del CIV comincia come era finita per la precedente: con un Team Rosso e Nero super competitivo ed in grado di lottare per la vittoria. Fin dalle qualifiche infatti la squadra di Roberto Adami ha dimostrato di essere il riferimento in Supersport 600, con Roberto Mercandelli in pole position e Kevin Zannoni quinto assoluto ed in pole position della categoria 600 CIV.

Gara 1 Supersport 600: Zannoni vince e convince, scivolata dalla pole per Mercandelli

Grandi aspettative per la prima gara della Supersport 600, da quest’anno con la doppia categoria “600 CIV” (regolamento 2021) e “SS&SSNG” (Supersport New Generation). A sparigliare le carte ci ha pensato una leggera pioggerellina caduta sul circuito proprio a ridosso della partenza, che ha complicato la scelta delle gomme da parte dei team. Partito dalla pole position assoluta con le slick, Mercandelli ha subito intrapreso uno spettacolare duello con la Ducati di Nicholas Spinelli per la prima posizione. Nel tentativo di una fuga solitaria in testa, Mercandelli ha però sfiorato la linea bianca prima del cordolo alla curva Rio, trovandosi sfortunato passeggero di una moto ormai incontrollabile. La caduta non compromette definitivamente i piani di “Merca” per il weekend, ma lascia chiaramente l’amaro in bocca in relazione al potenziale mostrato. 

Più lineare invece l’inizio di gara di Zannoni, che è riuscito a stare lontano dai guai e ad imporre subito un ritmo insostenibile per gli altri piloti della sua categoria. Il due volte campione italiano Moto3 ha interpretato da subito al meglio le difficili condizioni dell’asfalto un passo, entrando presto in top 5 e mostrando di essere in grado di stare coi migliori. Nel finale di gara, complice un calo di gomme, Kevin ha sapientemente amministrato la posizione, portando a casa un quinto posto assoluto nonché la vittoria nella categoria 600 CIV.

Domani si tornerà in pista per gara 2, nella speranza che un eventuale bis di Zannoni coincida con il riscatto di Mercandelli.

Qualifiche National Trophy 600: 15esimo posto per Guzzon, 17esimo Seren Rosso

Andrea Guzzon è pronto all’unica gara del weekend del National Trophy, con la 15esima posizione in griglia con il tempo di 1:44.853. Due posizioni dietro di lui si è qualificato Seren Rosso, che partirà 17esimo nella gara di domani. Il pilota torinese ha fermato il cronometro in 1:45.650.

Le parole dei protagonisti

Roberto Mercandelli (DNF, SS&SSNG): “Mi dispiace aver buttato la gara mentre ero in testa. Ero soddisfatto della pole position ed avevo mostrato grande velocità, ma le condizioni meteo difficili hanno reso il tutto imprevedibile. Ho sfiorato la riga bianca, un piccolo errore che mi è costato caro. Sono carico per domani, punto ad essere di nuovo davanti.”

Kevin Zannoni (P1, 600 CIV): “Sono molto contento per la vittoria e la pole position, la stagione 2022 inizia in maniera perfetta per me. Ringrazio il team che ha svolto un lavoro incredibile, sentivo mia la moto sin dai test. Era più di un anno che non vincevo, dopo il difficile di passaggio alle moto grandi nel 2021, torno finalmente sul gradino più alto del podio.”

Roberto Adami, team manager: “Il nostro 2022 è iniziato con una qualifica perfetta, con la pole position in entrambe le categorie. Peccato per la gara, perché potevamo vincerle entrambe. Mercandelli si è dimostrato velocissimo, ma un errore gli ha precluso la vittoria. Dispiace perché aveva un ritmo superiore, poteva staccare il resto del gruppo. Zannoni più di così non poteva fare, è stato perfetto: poteva anche tentare di stare coi primi 4 nel finale, ma i campionati si vincono guardando i propri avversari diretti. Quelli davanti non erano i suoi rivali ed avevano moto diverse, quindi ha fatto bene ad usare la testa. Domani torniamo in pista e puntiamo a vincere entrambe le gare. Ringrazio i nostri meccanici, che avranno una lunga nottata per rimettere la moto di Mercandelli al 100% per domani. Grazie infine ai nostri sponsor, fondamentali per raggiungere i nostri obiettivi e fornire ai piloti un pacchetto tecnico sempre migliore.”

(Foto Gorini’s Photos)